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A Catania presentati i lavori di restauro del busto reliquiario e del Velo di Sant’Agata eseguiti dai Restauratori della Direzione dei Musei e dei Beni Culturali del Governatorato

Rinnovata bellezza e cromia

Una Sant’Agata rinnovata nel suo splendore grazie al delicato restauro a cui sono stati sottoposti il busto reliquiario e il Velo che copriva la tomba della martire.

È quella che hanno potuto ammirare i fedeli riuniti nella Basilica Cattedrale di Catania, lunedì sera, 20 luglio, durante la presentazione degli interventi di restauro, eseguiti dall’équipe specialistica della Direzione dei Musei e dei Beni Culturali del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, guidata dalla dott.ssa Barbara Pinto Folicaldi.

Nel corso dell’incontro, è stata svelata l’immagine di Agata riportata alla sua bellezza e cromia originarie. Alla presentazione, sono intervenuti l’Arcivescovo Metropolita di Catania, Monsignor Luigi Renna, il sindaco Enrico Trantino, il Soprintendente per i Beni Culturali e Ambientali di Catania, dott. Maurizio Auteri, il Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, Sr. Raffaella Petrini, e il Direttore della Direzione dei Musei e dei Beni Culturali, dott.ssa Barbara Jatta. Era presente anche il Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana, l’Arcivescovo Giuseppe Andrea Salvatore Baturi, il parroco della Cattedrale, Monsignor Barbaro Scionti e il Vice Direttore gestionale-amministrativo dei Musei Vaticani, dott. Alberto Albanese.

Successivamente, sono stati illustrati i dettagli degli interventi di restauro da parte della direttrice dei lavori Elisabetta Cioni e delle restauratrici dei Musei Vaticani.

L’incontro si è concluso con la preghiera guidata dall’Arcivescovo, che ha esposto la reliquia del Capo della Patrona di Catania alla venerazione dei fedeli.

Per l’occasione, sono stati esposti il busto reliquiario, la teca con il cranio di Agata, il Velo e un busto tattile in 3D con i gioielli ex voto restaurati.

Durante i lavori la reliquia del cranio di Sant’Agata è stata rimossa dal busto e posizionata in una teca per permetterne l’ostensione pubblica. Tornerà alla sua originaria collocazione il 17 agosto prossimo, giorno in cui si ricorda il ritorno delle spoglie da Costantinopoli a Catania e che quest’anno coincide con il IX centenario della Traslazione delle reliquie (1126-2026).

A questo proposito, Papa Leone XIV, lunedì 20 giugno, aveva nominato il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato, Legato Pontificio per le celebrazioni previste in occasione del IX Centenario del ritorno delle reliquie di Sant’Agata, a Catania, nei giorni 16 e 17 agosto 2026.

 

Di seguito il discorso del Presidente del Governatorato:

 

Eccellenza Reverendissima Monsignor Luigi Renna,

Illustrissimi Rappresentanti delle Istituzioni Regionali e Cittadine,

Eccellenze Reverendissime,

Chiarissime Autorità Religiose, Civili e Militari,

gentili ospiti,

desidero anzitutto esprimervi la mia più sincera gratitudine per la calorosa accoglienza riservata a me e alla delegazione del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano qui presente, nonché per la vostra così numerosa e sentita partecipazione.

Il IX Centenario della Traslazione delle Reliquie di Sant’Agata rappresenta un momento di altissimo valore, in cui la fede profonda, la secolare venerazione verso le sacre spoglie della Santa e l’arte – intesa nel suo significato più alto di strumento di evangelizzazione – si fondono in un’unica, solenne celebrazione.

Il Governatorato, che ho l’onore di rappresentare, ha seguito con profonda devozione e rigorosa cura ogni delicata fase del restauro del busto-reliquiario e del prezioso velo. Un’opera di straordinaria complessità, affidata all’eccellenza dell’équipe specialistica della Direzione dei Musei e dei Beni Culturali, guidata con passione e magistrale professionalità dalla dott.ssa Barbara Pinto Folicaldi.

Siamo pienamente consapevoli di ciò che Sant'Agata rappresenta per questa comunità. Ella non è soltanto la Patrona; è la Madre, la Custode fedele, la Protettrice a cui ricorrere nei momenti di prova. Nel corso dei secoli, il popolo catanese si è sempre stretto attorno alla "sua" Santa dinanzi a ogni avversità. Il legame tra questa indomita testimone di Cristo – donna forte, coerente fino al dono supremo della vita – e i suoi fedeli è un vincolo indissolubile.

Per questa ragione, l’intervento conservativo assume una valenza che supera il dato puramente artistico, toccando le corde della spiritualità e dell'affetto identitario. Restituire il nativo splendore alla sacra custodia che ospita le reliquie della Santa è, intrinsecamente, un atto di venerazione e di profondo omaggio al suo martirio.

Consapevoli che il trasferimento del simulacro e delle reliquie al di fuori della Cattedrale avrebbe comportato notevoli complessità organizzative, abbiamo ritenuto opportuno operare direttamente in loco. Il busto reliquiario – capolavoro di pregevolissima oreficeria del XIV secolo – è stato così restaurato all’interno del Palazzo Arcivescovile, nel cuore di Catania.

Commissionato nel 1376 dal Vescovo Marziale al celebre maestro orafo Giovanni di Bartolo, il busto in argento dorato custodisce il sacro cranio della Vergine Martire. L’opera effigia Sant’Agata tra due angeli, restituendone un volto sereno, reso ancor più soave da una delicata policromia originaria.

Nel corso dei secoli, la devozione popolare ha arricchito la sacra effige di un prezioso e stratificato manto di ex-voto. Collane, pendenti in oro, smalti, perle, spille e medaglioni sono stati rimossi con estrema cautela dalla superficie in argento sbalzato e cesellato. Ciascun gioiello è stato poi minuziosamente catalogato e ricollocato su un apposito corpetto, applicato a una replica tridimensionale fedele dell’opera.

Ogni singolo passaggio del restauro è stato preceduto dalle rigorose indagini diagnostiche del Gabinetto di Ricerche Scientifiche dei Musei Vaticani. L'intervento strutturale ed estetico è stato eseguito dal Laboratorio di Restauro Metalli e Ceramiche dei Musei del Papa, mentre il Velo – ulteriore e fondamentale elemento devozionale – è stato affidato alle cure del Laboratorio di Restauro Arazzi e Tessuti dei medesimi Musei.

Grazie alla sapiente dedizione di tutti i professionisti coinvolti e alla virtuosa sinergia instauratasi tra l’Arcidiocesi di Catania e la Direzione dei Musei e dei Beni Culturali del Governatorato, il busto-reliquiario viene oggi restituito alla venerazione dei fedeli nella pienezza della sua originaria bellezza.

A nome del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, sono particolarmente lieta di offrire all'Arcidiocesi e all’intera comunità catanese, proprio in questo tempo giubilare, un’opera d’arte rinnovata che custodisce la memoria più sacra del vostro territorio: la presenza viva e costante di Agata, Patrona amata e perenne simbolo di unità, carità, fedeltà e speranza per la vostra terra.

Vi ringrazio per la cortese attenzione e vi auguro una buona continuazione di serata.

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