Un arazzo di Raffaello per il Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo
La Predica di San Paolo in Atene
Dal 4 agosto è esposto un nuovo arazzo nella Sala dei Papi del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo. Raffigura la Predica di San Paolo in Atene, parte della celebre serie di arazzi con gli Atti degli Apostoli commissionati da Leone X (1513-1521) per decorare le pareti della Cappella Sistina e realizzati tra il 1515 e il 1521 da manifattura fiamminga sulla base dei cartoni preparatori di Raffaello Sanzio (1483-1520) e bottega.
Illustra uno degli episodi più famosi delle storie di Paolo, tratto dal libro degli Atti degli Apostoli. Si tratta del momento in cui San Paolo, che si trovava in Atene per predicare la venuta del Signore, si alzò in piedi nell’Areopago, il luogo in cui veniva amministrata la giustizia, per parlare ai cittadini ateniesi della natura di Dio, della resurrezione di Cristo e del pentimento dei fedeli (At 17, 16-34).
L’arazzo giunse in Vaticano entro la fine del 1521, come testimoniano i documenti, fu trafugato durante il sacco che devastò Roma nel 1527, per essere restituito poi al Pontefice nel 1554 dal Connestabile di Francia Anne de Montmorency, come documentato dallo stemma e dall’iscrizione nella parte bassa del fregio laterale, modificata prima del rientro del panno in Vaticano.
La bordura laterale dell’arazzo conserva nella parte superiore lo stemma Medici oltre alla figura della Fama e a Ercole con il globo celeste, mentre parte dello zoccolo inferiore fu ritessuto con scene tratte dal capitolo successivo degli Atti degli Apostoli, in cui è narrato l’arrivo di San Paolo a Corinto, quale eco del tema della scena principale, ovvero la predicazione e la diffusione tra i Gentili della parola di Cristo.