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Nell’Aula Paolo VI Papa Leone XIV ha incontrato i partecipanti di Estate Ragazzi

Dio non vuole guardare il telefonino ma i nostri cuori

“Vogliamo che Gesù sia qui con noi! Pregheremo insieme” con “la preghiera che Gesù ci ha insegnato, con una sola voce”. Così Papa Leone XIV ai partecipanti dell’Estate Ragazzi in Vaticano, lunedì mattina, 22 giugno, nell’Aula Paolo VI.

Accolto dai bambini, ragazzi e animatori del centro estivo, il Papa ha risposto alle domande di Federico e Michela. Il primo ha detto al Papa di divertirsi tanto senza telefono, ma ha ammesso che durante il resto dell’anno, diventa quasi impossibile staccarsi dallo schermo. Il rischio, ha fatto notare, è di perdere di vista gli amici veri o di chiudersi nel proprio mondo. Da qui, la domanda come sia possibile essere dei “campioni di tecnologia usandola per fare cose belle e senza dimenticare gli amici che ci stanno intorno”.

Il Papa ha risposto che “La tecnologia può essere molto buona e ci serve per tante cose, però quando ci troviamo insieme non è necessario avere in mano in tutti i momenti il cellulare, il telefonino o il tablet. E infatti siamo felici quando qualche volta non siamo legati al tablet o al telefonino”. Il Pontefice ha poi fatto notare che “È molto importante formare le amicizie, trovarci insieme, giocare insieme, magari anche studiare insieme come persone, non come computer o come macchine, come tecno-robot. Siamo esseri umani, persone, ed è molto importante il contatto con gli altri”. Quindi, ha fatto riferimento alla famiglia: “Non è sufficiente che stiamo tutti lì ognuno guardano il suo telefonino. È molto importante imparare a dialogare, a conversare, a trovarci bene con gli altri, a giocare insieme, e anche a pregare insieme, perché anche se possiamo avere la Bibbia e qualche preghiera nel telefonino, Dio non vuole guardare il telefonino: Dio vuole guardare i nostri cuori, la nostra vita”.

Il Papa ha poi invitato a fare attenzione a “una specie di dipendenza che, di proposito, mettono nei programmi le applications, le applicazioni, che ci sono nel telefonino. Loro cercano di renderci dipendenti da questa tecnologia. Tante volte, quindi, aiuterebbe molto mettere dei limiti”. Da qui, l’invito a “cercare Dio nella preghiera, cercare Dio insieme, nella famiglia, vivere un po’ più liberi da questa dipendenza dalla tecnologia”.        

Michela ha fatto riferimento al tema di quest’anno dell’Estate Ragazzi: “Il giro del mondo in 80 giorni”. Per questo, ha chiesto al Papa di svelare un segreto sui suoi viaggi. Il Pontefice ha ricordato che più volte, usando il GPS per spostarsi in auto in vari Paesi, compresi Italia, Perù e Stati Uniti d’America, è stato portato per una strada sbagliata ed è rimasto bloccato senza poter arrivare a destinazione. Per questo, ha sottolineato che “è importante non essere troppo dipendenti dalla tecnologia. È molto meglio imparare noi stessi a pensare, ad avere la capacità critica di sapere dove andiamo nella vita, nei viaggi, quello che sia. Studiare bene, usare la capacità che Dio ci ha dato! Non ho bisogno del telefonino se il cervello funziona! Sì, mi può aiutare, mi può dare informazione, ma anche è importante prepararsi bene per viaggiare”.

Poi, il Papa è stato nominato Capo Esploratore, e gli sono stati consegnati il kit dell’esploratore e una targa dell’Estate Ragazzi.

Per i partecipanti di Estate Ragazzi – con indosso cappellini e magliette colorate in base al gruppo di età: dai 3 ai 5 anni (Mini Club), 6 anni (Gruppo dei Verdi), 7-8 anni (Gialli), 9-10 anni (Celesti), 11-13 anni (Blu) - è stata un’occasione per riflettere sul tema di quest’anno, ispirato al celebre romanzo di Jules Verne “Il Giro del mondo in 80 giorni”. Un viaggio che li aiuta ad affrontare l’imprevisto senza arrendersi, a trovare soluzioni con creatività e spirito di adattamento, a collaborare per raggiungere un obiettivo comune, a scoprire tradizioni, curiosità e storie diverse e a imparare che si vince solo quando si cresce insieme.

Al termine, dopo la preghiera del Padre Nostro, il Papa ha benedetto i presenti, tra i quali, Sr. Raffaella Petrini, l’Arcivescovo Emilio Nappa e l’avvocato Giuseppe Puglisi-Alibrandi, rispettivamente Presidente e Segretari Generali del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, e don Franco Fontana, Coordinatore dei Cappellani delle Direzioni e degli Uffici Centrali, e dell’iniziativa Estate Ragazzi.

L'iniziativa - riservata ai figli dei dipendenti del Governatorato e della Santa Sede - è stata promossa dal Governatorato dello Stato della Città del Vaticano e coordinata da don Fontana. Ha preso il via, lunedì 15 giugno, e terminerà, venerdì 31 luglio.

 

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