A Ginevra conversazione ad alto livello sull’Enciclica Magnifica Humanitas, la prima di Papa Leone XIV
Salvaguardia della persona umana ai tempi dell’intelligenza artificiale
Nella cornice del Center Stage del Palexpo, mercoledì pomeriggio, 8 luglio, si è tenuta a Ginevra, una conversazione ad alto livello dedicata a Magnifica Humanitas: la prima Enciclica di Papa Leone XIV, incentrata sulla salvaguardia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale.
L'iniziativa, promossa dalla Missione Permanente della Santa Sede presso l’Ufficio delle Nazioni Unite ed Istituzioni Specializzate a Ginevra, nell’ambito del programma del AI for Good Global Summit 2026, organizzato dall’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (ITU) insieme ad altre agenzie delle Nazioni Unite e co-ospitato dal Governo svizzero.
Tra i presenti, la Delegazione della Santa Sede e del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, guidata dal Presidente del Governatorato.
Nur Sulyna Abdullah, Chief of Strategic Planning and Membership dell'ITU e Special Advisor del Segretario Generale, ha introdotto la conversazione con la proiezione di un breve video di presentazione dell’Enciclica del Santo Padre, ringraziando il Papa per il messaggio e per il suo impegno sul tema dell'intelligenza artificiale, ed esprimendo gratitudine ai relatori invitati.
Il dibattito successivo, moderato dall’Arcivescovo Ettore Balestrero, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l’Ufficio delle Nazioni Unite ed Istituzioni Specializzate a Ginevra e presso l’Organizzazione Mondiale del Commercio (O.M.C.) e Rappresentante della Santa Sede presso l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (O.I.M.), ha intrecciato tre prospettive complementari.
Paolo Carozza, co-presidente dell'Oversight Board di Meta e professore di diritto e scienze politiche all’Università di Notre Dame, ha riletto i temi centrali dell’Enciclica dal punto di vista dell’etica dello sviluppo dell'IA, indicando cosa Magnifica Humanitas può offrire tanto al mondo accademico quanto alle grandi aziende tecnologiche impegnate a coniugare innovazione e dignità della persona.
Artur Kluz, CEO e fondatore di Kluz Ventures nonché fondatore del Kluz Prize for PeaceTech, ha portato la prospettiva di chi opera alla frontiera imprenditoriale della tecnologia, riflettendo su come l’insegnamento di Papa Leone XIV possa orientare la salvaguardia dell’umano nell’epoca dell’intelligenza artificiale.
Mons. Paul Tighe, Segretario del Dicastero per la Cultura e l’Educazione e membro della recentemente istituita Commissione Interdicasteriale della Santa Sede sull’IA, ha illustrato le ragioni della partecipazione attiva della Santa Sede al dibattito sull’intelligenza artificiale, collocandola nella costante attenzione della Chiesa per la persona e per il bene comune, e ricordando come un’Enciclica prosegua il proprio cammino nel momento in cui viene recepita, interpretata e incarnata nella vita concreta delle comunità.
Chiudendo i lavori, Nur Sulyna Abdullah ha ringraziato la Santa Sede per la sua presenza e disponibilità al dialogo nel dibattito pubblico sull’intelligenza artificiale, sottolineando che la salvaguardia della dignità umana e del bene comune devono restare i criteri per giudicare se le tecnologie servano realmente l’umanità.