Papa Leone XIV ha istituito la Fondazione Fratello Sole
Per la realizzazione di un impianto agrivoltaico a Santa Maria di Galeria
Papa Leone XIV, con Chirografo datato 1° giugno 2026, ha istituito la Fondazione Fratello Sole e ha approvato il relativo Statuto. Come scrive il Papa nel Chirografo, “La Fondazione rappresenta un segno di speranza per il futuro e un esempio di come sia possibile conciliare la produzione energetica e l’agricoltura rispettando e proteggendo l’ambiente, in conformità ai principi della sostenibilità ambientale e della cura della casa comune contenuti nell’Enciclica Laudato sì, nell’Esortazione Laudate Deum, nel Motu Proprio Fratello Sole e, più in generale, nel Magistero sociale della Chiesa”.
Nel Chirografo si legge che: “La Fondazione ha sede legale nello Stato della Città del Vaticano e piena attività operativa nella zona extraterritoriale di Santa Maria di Galeria. Stabilisco che detto Ente sia retto da un proprio Statuto, che contemporaneamente approvo e che viene emanato con il presente Chirografo. Per il primo triennio, nomino il Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano e il Presidente dell’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica, rispettivamente, Presidente e Vice Presidente, conferendo ai due summenzionati i poteri previsti dallo Statuto”.
Inoltre, la Fondazione “persegue finalità di interesse pubblico nell’ambito della sostenibilità energetica, della tutela ambientale e dell’uso responsabile delle risorse naturali e agricole, in conformità ai principi della dottrina sociale della Chiesa, nonché agli indirizzi contenuti nell’Enciclica Laudato si’, nell’Esortazione Apostolica Laudate Deum e nel Motu Proprio Fratello Sole, del 21 giugno 2024”.
Essa “Provvede alla costruzione e gestione, anche finanziaria, diretta ed indiretta del costituendo impianto agrivoltaico di cui all’articolo 1 dell’Accordo tra la Santa Sede e la Repubblica italiana per un impianto agrivoltaico a Santa Maria di Galeria, del 31 luglio 2025 (Accordo), che a tal fine verrà concessa dall’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica”.
L’impianto agrivoltaico di Santa Maria di Galeria concilierà l’uso agricolo del suolo con la produzione energetica, proteggendo l’equilibrio idrogeologico, riducendo l’impatto ambientale e tutelando il patrimonio culturale, archeologico e paesaggistico della zona.
Un passo avanti in questa direzione era stato compiuto, mercoledì 7 gennaio 2025, quando il Senato della Repubblica Italiana, aveva approvato il disegno di legge riguardante la ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra l’Italia e la Santa Sede per un impianto agrivoltaico a Santa Maria di Galeria.
L’Accordo era stato firmato a Palazzo Borromeo, sede dell’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede a Roma, giovedì 31 luglio 2025, dall’Arcivescovo Paul Richard Gallagher, Segretario per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni Internazionali, e dall’Ambasciatore Francesco Di Nitto, rappresentante italiano presso la Santa Sede.
Il progetto di un impianto agrivoltaico era nato per volere di Papa Francesco che, con la Lettera Apostolica in forma di Motu Proprio Fratello Sole del 21 giugno 2024, aveva affidato, al Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano e al Presidente dell’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica, “l'incarico di realizzare un impianto agrivoltaico ubicato all'interno della zona extraterritoriale di Santa Maria di Galeria, che assicuri, non soltanto l'alimentazione elettrica della stazione radio ivi esistente, ma anche il completo sostentamento energetico dello Stato della Città del Vaticano”.
Nel Motu Proprio, Papa Francesco faceva riferimento all’Enciclica Laudato si’, dove invitava tutti ad adottare stili di vita più sostenibili e ad usare con maggiore sobrietà le risorse e l’energia, come gesto concreto di amore verso la Terra e verso gli altri.
Papa Leone XIV, giovedì 19 giugno, si era recato in visita a Santa Maria di Galeria, nella zona extra territoriale, dove sorge il Centro Radio in onda corta della Radio Vaticana, Dicastero per la Comunicazione. Quella visita fu anche l’occasione per esaminare la zona extra territoriale, sul quale sorgerà un impianto agrivoltaico.