A Sidney la visita del Presidente del Governatorato alla mostra “Sistine Chapel Revelations”
Un’esperienza immersiva tra fede e arte
La visita alla Cappella Sistina, nel Palazzo Apostolico del Vaticano, è un’esperienza che milioni di persone vorrebbero provare almeno una volta nella vita. Purtroppo, per chi vive a migliaia di chilometri di distanza da Roma ciò non è sempre possibile.
Eppure, nonostante Roma e Sidney siano separate da oltre 16.000 chilometri di viaggio aereo, gli abitanti dell’Australia hanno la possibilità di visitare la Cappella Sistina nel suo splendore, attraverso nuove tecnologie di proiezione e rappresentazioni visive ad alta risoluzione provenienti direttamente dall’Ufficio Immagini e Diritti dei Musei Vaticani. Si tratta di un’esperienza immersiva dal tema “Sistine Chapel Revelations”, che rimane aperta dal 16 maggio al 19 luglio, presso la Cattedrale di St. Mary in Sidney.
Tutto ciò è reso possibile grazie a un’iniziativa nata in collaborazione tra i Musei Vaticani e l’Arcidiocesi di Sidney, in preparazione del Congresso Eucaristico Internazionale, che si svolgerà nella città australiana nel 2028.
Su invito dell’Arcivescovo di Sidney, S.E. Mons. Anthony C. Fisher, il Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, ha visitato personalmente la mostra, giovedì mattina, 18 giugno. Dopo la visita ha incontrato anche il Governatore del New South Wales, S.E. Margaret Beazley AC KC.
È la prima volta che viene creata una struttura apposita per riprodurre le dimensioni, l’atmosfera e la bellezza della Cappella stessa, offrendo un incontro ravvicinato con la fede, l’arte, la storia e il fascino del Rinascimento. La mostra consente ai visitatori di ammirare gli affreschi del Giudizio Universale di Michelangelo Buonarroti, ma anche di Domenico Ghirlandaio e Sandro Botticelli, e di compiere un percorso di evangelizzazione attraverso l’arte.
In particolare, le immagini digitali ad alta definizione replicano in scala l’originale, permettendo di ammirare dettagli e figure che potrebbero passare inosservati nella realtà.