Sposa, madre, vedova, monaca. È l’itinerario umano che condusse Rita a diventare Santa. È tra le donne più conosciute al mondo. Sicuramente, tra le più amate e invocate nella comunità ecclesiale dopo la Vergine Maria. Un esempio di fede incrollabile in Dio, un amore appassionato, tanto da condividere con Cristo, per ben 15 anni, una spina della sua corona.
Per il suo coraggio è stato chiamato “il Leone di Münster”. Non si stancò di denunciare i soprusi dello Stato e di rivendicare il diritto alla vita, condannando fermamente la teoria nazista dell’uccisione delle “vite improduttive e senza valore”.
Santa Cecilia, conosciuta come Patrona della musica, dei musicisti e delle musiciste, ma anche dei liutai e degli altri fabbricanti di strumenti musicali, era nata in una nobile famiglia romana, agli inizi del III secolo.
Il 16 ottobre 1978 veniva eletto Papa il Cardinale di Cracovia, Karol Józef Wojtyła. In linea con il suo predecessore, morto improvvisamente il 28 settembre 1978, scelse il nome di Giovanni Paolo II. Era il primo Pontefice non italiano dopo 455 anni dalla morte dell’ultimo straniero, Adriano VI di Utrecht, nel 1523. Ma anche il primo Pontefice polacco della storia e il primo di lingua slava. Il suo pontificato detiene non solo questi primati, ma anche quello di essere stato tra i più lunghi della storia, dopo quello di San Pietro e di Pio IX. Durò, infatti, quasi 27 anni.
Un’esistenza offerta in giovane età a Dio per l’unità dei cristiani. È quella di Maria Gabriella Sagheddu. Nacque a Dorgali (Nuoro), il 17 marzo 1914, in una famiglia di discrete condizioni economiche. Fin da piccola, mostrò un carattere forte e volitivo, a volte anche capriccioso e volubile. Cominciò gli studi e li seguì con profitto, ma a causa di numerosi lutti familiari, fu costretta ad andare a lavorare per sostenere la famiglia.
Nato intorno al 1390 a Kęty, nei pressi di Cracovia, Giovanni mostrò fin da giovane un ingegno fuori dal comune: a poco più di ventisette anni insegnava già filosofia. Nel 1416 ricevette l’ordinazione sacerdotale e, quasi subito, gli venne affidata la direzione della scuola annessa al monastero del Santo Sepolcro di Miechów. Vi rimase per circa otto anni, fino al 1429, quando fece ritorno all’Università di Cracovia.
La figura di Policarpo è colonna fondamentale del cristianesimo delle origini. È l’anello di congiunzione tra l’epoca apostolica e le generazioni successive. Vescovo di Smirne e protagonista della prima riflessione teologica della Chiesa, egli incarnò una fedeltà assoluta al Vangelo, vissuta senza compromessi.
Benedetta Bianchi Porro nacque l’8 agosto 1936 a Dovadola, in provincia di Forlì, primogenita dell’ingegnere Guido Bianchi Porro e della casalinga Elsa Giammarchi. Il parto, pur regolare, comportò una forte emorragia che indusse la madre a farle ricevere immediatamente il battesimo, attribuendole il nome di Benedetta. Nei giorni successivi, il rito battesimale fu confermato ufficialmente in chiesa dal parroco don Luigi Lasi.
Accompagnò ben 57 condannati a morte fino al patibolo, confessandoli e dando loro la Comunione, per sostenerli negli ultimi momenti della loro vita. Per questo, veniva chiamato il “prete della forca”. Questa sua attenzione per i carcerati rientrava nel suo amore per gli emarginati, i più bisognosi, per mostrare loro il Volto misericordioso di Dio.
Visitava i malati negli ospedali romani, si occupava di un asilo notturno per i bisognosi, si dedicava ad ascoltare i penitenti, che affollavano il suo confessionale. È Giovanni Battista de' Rossi, nato, il 22 febbraio 1698, a Voltaggio (Genova). A tredici anni circa, si trasferì a Roma da un cugino sacerdote, che era canonico in Santa Maria in Cosmedin, per studiare lettere e filosofia nel Collegio Romano.
Era ancora un laico quando fu nominato Arcivescovo di Lima ed era solo un celebre giurista. Originario della Spagna, si ritrovò a partire per il Nuovo Mondo, cambiando radicalmente vita. È Turibio, appartenente alla nobile famiglia dei Mogrovejo. Nacque a Mayorga (Valladolid) nel 1538. Dopo gli studi di giurisprudenza, divenne un rinomato espero di Diritto canonico e insegnò all’Università di Salamanca. Il re di Spagna, scelse Turibio per inviarlo in Perù come Arcivescovo di Lima che, alla sua fondazione, il 18 gennaio 1535, si chiamava Ciudad de Los Reyes, perché temporalmente vicina al 6 gennaio, solennità dell’Epifania, in cui si ricordano i Re Magi.
La figura di Clemente, Pontefice vissuto tra la fine del I e l’inizio del II secolo, rimane avvolta da un notevole silenzio storico. Le antiche liste episcopali lo collocano al vertice della comunità cristiana di Roma subito dopo i primi successori diretti dell’apostolo Pietro.
Con il fervore delle sue esortazioni e delle sue preghiere incoraggiò il popolo dei fedeli e si impegnò nella difesa della libertà dei cristiani. È San Giovanni da Capestrano, nato, il 24 giugno 1386, a Capestrano, vicino L’Aquila, da padre di origini germaniche e madre abruzzese. Giovanni ereditò tratti sia nordici che mediterranei, guadagnandosi il soprannome affettuoso di “Giantudesco”. Studiò diritto a Perugia, dove divenne un giurista di talento, tanto che fu nominato governatore della città da Ladislao di Durazzo. Tuttavia, la sua carriera subì una brusca interruzione quando fu catturato dai Malaspina. La prigionia fu per lui un momento di svolta: riflettendo sulla precarietà delle ambizioni mondane, proprio come aveva fatto San Francesco secoli prima, decise di abbandonare la vita civile.
Bartolomeo: uno dei dodici discepoli che seguì Gesù dopo poco il battesimo nel Giordano. Il suo nome si trova nei Vangeli sinottici nella lista degli Apostoli associato a Filippo, suo conterraneo.
È il protomartire di Propaganda Fide, appartenente all’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, ucciso a soli 44 anni. È Fedele da Sigmaringen, nato nel 1578 a Sigmaringen, nell’allora Principato di Hohenzollern, da un’agiata famiglia. Suo padre si chiamava Giovanni Roy, che morì nel 1591, e sua madre Genoveffa Rosenberger.
Irma visse tra il VII e l’VIII secolo e, secondo la tradizione, era figlia di Dagoberto, re dell’Austrasia, la porzione orientale della Gallia Merovingica. Rimasta nubile dopo la morte del promesso sposo, entrò nell’ordine benedettino e fondò a Treviri il monastero di Oeren, di cui divenne badessa.
Il Beato Tommaso Maria Fusco nacque a Pagani, il 1° dicembre 1831, in una famiglia profondamente cristiana. La sua infanzia fu caratterizzata dal dolore: la madre morì a causa del colera quando era ancora bambino e, pochi anni dopo, perse anche il padre. Rimasto orfano, si occupò della sua formazione uno zio paterno, sacerdote.
Nato il 21 agosto 1567 nel castello di Sales, a Thorens-Glières (Alta Savoia), Francesco di Sales è cresciuto in una famiglia cattolica appartenente all'aristocrazia savoiarda. Suo padre, che era maggiordomo presso il conte Sébastien di Luxembourg-Martigues, era anche signore di Sales.
San Giovanni Battista è l’unica persona, insieme alla Vergine Maria, di cui la Chiesa celebra con una festa solenne la nascita. Secondo la tradizione, Giovanni nacque ad Ain Karem, e la sua venuta al mondo è considerata il primo segno visibile dell’inizio dei tempi messianici.
Invocare Maria, con il titolo di Aiuto dei Cristiani o Ausiliatrice, significa riconoscerla come Madre e Regina. Esprime, in particolare, il filiale affetto dei fedeli nei confronti di Colei, che è stata la prima Discepola del Figlio.
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