Era ancora un laico quando fu nominato Arcivescovo di Lima ed era solo un celebre giurista. Originario della Spagna, si ritrovò a partire per il Nuovo Mondo, cambiando radicalmente vita. È Turibio, appartenente alla nobile famiglia dei Mogrovejo. Nacque a Mayorga (Valladolid) nel 1538. Dopo gli studi di giurisprudenza, divenne un rinomato espero di Diritto canonico e insegnò all’Università di Salamanca. Il re di Spagna, scelse Turibio per inviarlo in Perù come Arcivescovo di Lima che, alla sua fondazione, il 18 gennaio 1535, si chiamava Ciudad de Los Reyes, perché temporalmente vicina al 6 gennaio, solennità dell’Epifania, in cui si ricordano i Re Magi.
La figura di Clemente, Pontefice vissuto tra la fine del I e l’inizio del II secolo, rimane avvolta da un notevole silenzio storico. Le antiche liste episcopali lo collocano al vertice della comunità cristiana di Roma subito dopo i primi successori diretti dell’apostolo Pietro.
Con il fervore delle sue esortazioni e delle sue preghiere incoraggiò il popolo dei fedeli e si impegnò nella difesa della libertà dei cristiani. È San Giovanni da Capestrano, nato, il 24 giugno 1386, a Capestrano, vicino L’Aquila, da padre di origini germaniche e madre abruzzese. Giovanni ereditò tratti sia nordici che mediterranei, guadagnandosi il soprannome affettuoso di “Giantudesco”. Studiò diritto a Perugia, dove divenne un giurista di talento, tanto che fu nominato governatore della città da Ladislao di Durazzo. Tuttavia, la sua carriera subì una brusca interruzione quando fu catturato dai Malaspina. La prigionia fu per lui un momento di svolta: riflettendo sulla precarietà delle ambizioni mondane, proprio come aveva fatto San Francesco secoli prima, decise di abbandonare la vita civile.
Bartolomeo: uno dei dodici discepoli che seguì Gesù dopo poco il battesimo nel Giordano. Il suo nome si trova nei Vangeli sinottici nella lista degli Apostoli associato a Filippo, suo conterraneo.
È il protomartire di Propaganda Fide, appartenente all’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, ucciso a soli 44 anni. È Fedele da Sigmaringen, nato nel 1578 a Sigmaringen, nell’allora Principato di Hohenzollern, da un’agiata famiglia. Suo padre si chiamava Giovanni Roy, che morì nel 1591, e sua madre Genoveffa Rosenberger.
Irma visse tra il VII e l’VIII secolo e, secondo la tradizione, era figlia di Dagoberto, re dell’Austrasia, la porzione orientale della Gallia Merovingica. Rimasta nubile dopo la morte del promesso sposo, entrò nell’ordine benedettino e fondò a Treviri il monastero di Oeren, di cui divenne badessa.
Il Beato Tommaso Maria Fusco nacque a Pagani, il 1° dicembre 1831, in una famiglia profondamente cristiana. La sua infanzia fu caratterizzata dal dolore: la madre morì a causa del colera quando era ancora bambino e, pochi anni dopo, perse anche il padre. Rimasto orfano, si occupò della sua formazione uno zio paterno, sacerdote.
Nato il 21 agosto 1567 nel castello di Sales, a Thorens-Glières (Alta Savoia), Francesco di Sales è cresciuto in una famiglia cattolica appartenente all'aristocrazia savoiarda. Suo padre, che era maggiordomo presso il conte Sébastien di Luxembourg-Martigues, era anche signore di Sales.
San Giovanni Battista è l’unica persona, insieme alla Vergine Maria, di cui la Chiesa celebra con una festa solenne la nascita. Secondo la tradizione, Giovanni nacque ad Ain Karem, e la sua venuta al mondo è considerata il primo segno visibile dell’inizio dei tempi messianici.
Era profondamente legato alla figura della Regina del Rosario, che invocava incessantemente, giorno e notte. San Charbel Makhlūf aveva collocato un’immagine della Madonna sull’altare dove quotidianamente celebrava la Messa, mentre un’altra si trovava nella sua cella, accanto al suo letto, come segno della presenza materna di Maria che vegliava sul suo riposo.
Invocare Maria, con il titolo di Aiuto dei Cristiani o Ausiliatrice, significa riconoscerla come Madre e Regina. Esprime, in particolare, il filiale affetto dei fedeli nei confronti di Colei, che è stata la prima Discepola del Figlio.
Apparteneva alla famiglia reale di Svezia, per parte di sua madre, Santa Brigida, e di suo padre Ulf Gudmarson. È Caterina di Svezia, nata intorno al 1331, affidata fin da piccola, alle cure delle monache Cistercensi di Risaberg. Pur contro la sua volontà, dovette lasciare il monastero, perché suo padre l’aveva concessa in matrimonio al cavaliere Edgar von Kyren, che sposò all’età di 16 anni. Il marito, anch’egli molto devoto, si accordò con lei per vivere in castità. Caterina visse il matrimonio prendendosi cura di Edgar, che era invalido. Nel 1344, morì suo padre Ulf.
A partire dai primi decenni del Cinquecento, l’annuncio del Vangelo giunse nelle regioni dell’attuale Vietnam e, nel 1659, la Santa Sede organizzò stabilmente l’attività missionaria affidando due vaste zone ai Vicariati apostolici del Nord (Đàng Ngoài) e del Sud (Đàng Trong). Quel lavoro, pur tra difficoltà e ostilità, produsse nel tempo un sorprendente sviluppo della comunità cristiana.
Un instancabile missionario, promotore della cultura cristiana e difensore della giustizia, capace di unire contemplazione e azione in ogni tappa della sua intensa vita. È Sant’Antonio Maria Claret, nato il 23 dicembre 1807 a Sallent, un paese nei pressi di Barcellona, all’interno di una famiglia che lavorava nel settore tessile. L’ambiente familiare era profondamente cristiano, e la spiritualità vi si respirava come l’aria.
Ciò che sappiamo dell’evangelista Marco ci è giunto attraverso gli Atti degli Apostoli e alcune lettere di Pietro e Paolo. Non faceva parte del primo gruppo degli Apostoli, ma fu discepolo prima di Paolo e poi di Pietro. Alcuni autori lo considerano essere il giovane, figlio della vedova Maria, che seguì Gesù dopo il suo arresto nel Getsemani.
La nascita al mondo di Gesù, pur non essendo databile con precisione né nell’anno né nel giorno, era già onorata come ricorrenza sia nelle comunità cristiane orientali sia in quelle occidentali all’inizio del IV secolo.
Valpurga (Valburga) nacque intorno all’anno 710 nel Wessex, nell’Inghilterra meridionale. Proveniva da una nobile famiglia anglosassone. Ricevette la sua educazione in un monastero, forse a Wimborne. Come i suoi fratelli, San Villibaldo (700–787), primo Vescovo di Eichstätt, e San Vunibaldo (701–761), abate del monastero benedettino di Heidenheim/Hahnenkamm, e come il suo parente San Bonifacio, nell’VIII secolo si recò in Germania per annunciare il messaggio cristiano. La sua azione fu determinante nell’organizzazione della vita monastica femminile nei paesi di lingua germanica.
La Chiesa celebra il 25 gennaio la conversione di San Paolo sulla strada di Damasco, una delle più potenti manifestazioni della grazia divina, che trasformò Saulo, il feroce persecutore dei cristiani, in Apostolo delle nazioni. L'evento è raccontato negli Atti degli Apostoli.
La festa liturgica della Conversione, che appare già nel VI secolo, è propria della Chiesa latina. L'Apostolo per eccellenza scrisse di sé stesso: “Io ho lavorato più di tutti gli altri apostoli”, ma anche: “io sono il minimo fra gli apostoli, un aborto, indegno anche d'essere chiamato apostolo”.
Pellegrino, fondatore dell’Abbazia di Montevergine e della Congregazione benedettina verginiana strettamente legata al cenobio. È Guglielmo da Vercelli o da Montevergine. Nato a Vercelli, intorno al 1085, in una nobile famiglia, a soli 14 anni, iniziò a peregrinare per l’Europa.
Fratello di San Giovanni evangelista, veniva chiamato il Maggiore, per distinguerlo dall’altro Apostolo con lo stesso nome, detto il Minore, che era più giovane di lui.
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