Un rampollo di nobile famiglia: a dodici anni era già abate commendatario e a ventidue Cardinale, proiettato verso una rapida e luminosa carriera ecclesiastica. Nipote di un Papa, con il tempo divenne un pastore formidabile, esemplare, uno zelante predicatore, promotore dell’attuazione dei decreti del Concilio di Trento. È San Carlo Borromeo, che non si risparmiò fatiche e avversità per riformare la Chiesa, sia nel clero e nei religiosi, sia liberandola dai poteri esterni che attentavano alla sua integrità. Per questo suo zelo subì calunnie, umiliazioni e anche un attentato, con un colpo di archibugio alle spalle mentre stava in preghiera, e dal quale uscì illeso.
Un giorno, il giovane Francesco era a cavallo per la campagna nei dintorni di Assisi, quando incrociò un lebbroso sul suo cammino. Normalmente, aveva un terrore non indifferente verso i lebbrosi, non si avvicinava alle loro case e si rifiutava di guardarli. Se ne incontrava uno per strada, girava la testa dall’altra parte e si chiudeva il naso con le dita per non sentire il cattivo odore che emanavano. Ma quel giorno, non fu uno qualsiasi. Scese da cavallo e diede al lebbroso una moneta d'argento baciandogli la mano. Poi, proseguì il suo cammino. Pochi giorni dopo, con in tasca del denaro, andò a visitare i lebbrosi dell’ospizio. Li riunì e iniziò a distribuire elemosine, baciando a ognuno la mano. Aveva vinto se stesso, e da quel momento non ebbe più timore dei lebbrosi e li servì umilmente.
Secondo un’antica tradizione, durante il pontificato di Papa Liberio (352-366), un nobile romano di nome Giovanni e sua moglie, non avendo figli, decisero di donare i loro beni alla Vergine Maria per far costruire una chiesa a lei dedicata. Nella notte tra il 4 e il 5 agosto dell’anno 352, entrambi ebbero in sogno l’apparizione della Madonna, che li informava che avrebbe indicato con un segno miracoloso il luogo dove costruire il Santuario.
Era chiamato l’angelo dell’Apocalisse per le sue infiammate prediche sulle ultime realtà e il destino eterno che attende l’umanità. Richiamando i suoi contemporanei alla coerenza di vita con la fede professata e annunciando il Vangelo con vigore e coraggio, non temeva i potenti del suo tempo. È San Vincenzo Ferrer, nato il 23 gennaio 1350, a Valencia, in Spagna, da don Guglielmo Ferrer e da donna Costanza Miguel.
Fin da piccolo, fu portato alle cose di Dio e alla preghiera. Dopo aver compiuto brillantemente gli studi, il 6 febbraio 1368, decise di entrare nell’Ordine dei Domenicani. Perfezionò gli studi a Barcellona, Llerida, e Tolosa e, dal 1385, insegnò teologia a Valencia.
San Saba nacque, nel 439, nei pressi di Cesarea di Cappadocia. Cresciuto in una famiglia profondamente legata alla fede cristiana, viene affidato fin da giovane agli insegnamenti del monastero di Flavianae, dove riceve una formazione solida e matura il desiderio di abbracciare la vita religiosa.
La giovane Agata è una delle martiri più conosciute e venerate dell'antichità cristiana. Venne uccisa durante la persecuzione dei cristiani voluta dall'imperatore Decio (249-251) a Catania.
È il primo Vescovo statunitense a essere canonizzato. Giovanni Newmann è conosciuto, soprattutto, per la sua attività pastorale ed educativa. Quando era Vescovo di Philadelphia, fondò il primo sistema scolastico diocesano cattolico negli Stati Uniti d’America.
Conosciuto come l’Apostolo dei tedeschi, è considerato come uno dei più importanti missionari anglosassoni e colui che portò stabilmente il cristianesimo nelle terre germaniche.
“È proprio dei grandi cuori mettersi al servizio degli altri senza ricompensa”: così si esprimeva spesso Sant’Antonio Maria Zaccaria.
Era nato a Cremona nel 1502 da una nobile famiglia. Rimasto ben presto orfano di padre, fu cresciuto con grande dedizione dalla madre, ancora molto giovane.
Tutto quello che per il mondo non è che disgrazia e fallimento si può trovare in questo giovane morto a soli 19 anni. Orfano, povero, sfruttato nel lavoro, malato cronico, discriminato, trovò la sua realizzazione nel seguire Cristo Crocifisso. È Nunzio Sulprizio, che scoprì nell’amore di Dio la ragione della sua vita. Un’esistenza misera da un punto di vista umano, ma ricca di santità.
San Virgilio nacque in Borgogna nel VI secolo. Fu abate del monastero di San Sinforiano ad Autun, fino a quando, nel 588, venne nominato Vescovo di Arles.
Le sue due espressioni più note — “In Omnibus Christus” e “Caritas Christi urget nos” — sintetizzano il cuore dell’operato e della spiritualità di Monsignor Guido Maria Conforti. È stato una figura di spicco nella rinascita dell’impegno missionario della Chiesa, tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento. Nato nei pressi di Parma il 30 marzo 1865, sin da giovane si sentì profondamente toccato dalla visione di un grande Crocifisso che vedeva ogni giorno mentre andava a scuola. Da quel momento, nacque in lui il desiderio di dedicare la vita a far conoscere l’amore di Cristo a tutti.
Conosciuta come Apostola della Divina Misericordia e Maestra di vita interiore, Santa Faustina Kowalska è una delle figure spirituali più rilevanti del XX secolo, amata in tutto il mondo per la profondità mistica della sua esperienza e per la sua missione nella storia della Chiesa.
Pietro Rosini nacque a Verona, nel 1205 circa, da un’agiata famiglia. Forse qualche suo parente aveva aderito all’eresia Catara, molto diffusa a quel tempo. Suo padre lo inviò a studiare all’Università di Bologna, dove entrò in contatto con l’ambiente dei Frati Predicatori. Conobbe personalmente San Domenico, il quale, nel 1221, lo accolse nel suo Ordine.
Nicola di Mira, meglio conosciuto come Nicola di Bari, è stato un Vescovo nato a Patara in Licia (attuale Turchia), nel 270 circa. È un Santo che accomuna la maggior parte delle Chiese e delle Confessioni cristiane, venerato da Oriente e Occidente. È celebrato il 6 dicembre, giorno della sua morte e, il 9 maggio, nel ricordo della traslazione delle sue reliquie a Bari.
San Paolo Miki e i suoi compagni sono testimoni luminosi di una fede vissuta senza compromessi, nella gioia e nella sofferenza. Paolo nacque nel 1556 nelle vicinanze di Kyoto in Giappone, all’interno di una famiglia dell’aristocrazia giapponese.
La solennità dell’Epifania rappresenta una delle celebrazioni più antiche del cristianesimo. Già nei primi secoli della Chiesa, essa veniva vissuta come il momento in cui Cristo si rende visibile al mondo.
Una conversione istantanea quella di San Norberto di Xanten. Aveva 35 anni circa, quando venne disarcionato dal cavallo e rischiò di morire. In quel momento, sentì dentro di sé le parole del salmo: “Sta lontano dal male e fa il bene” (Salmo 34,15). Interpretò questo episodio come un richiamo divino e decise di cambiare radicalmente vita. Iniziò a condurre una vita all’insegna della penitenza, camminando scalzo, indossando abiti grezzi di lana, attraversando le località per predicare.
Martire per la fede a 12 anni, e per aver voluto rimanere pura, davanti alle ripetute avances di un giovane che, alla fine, accecato dalla passione, la uccise. Prima di morire, però, Maria Goretti perdonò il suo assassino e disse che lo voleva con sé in Paradiso.
Maria nacque a Corinaldo, nelle Marche, il 16 ottobre 1890. A causa della povertà, nel 1897, la sua famiglia si trasferì a Ferriere di Conca, frazione in provincia di Latina, per cercare lavoro.
Nazaria Ignazia March Mesa, nacque a Madrid, il 10 gennaio 1889, in una famiglia numerosa: diciotto figli dei quali solo dieci sopravvissero. All’età di 9 anni, mentre si preparava alla Prima Comunione sentì la chiamata del Signore: “Tu, Nazaria, seguimi” e lei rispose: “Ti seguirò Signore, quanto più da vicino è possibile a una creatura umana”. Il 15 agosto 1900 emise il voto di verginità.
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