Intervista a Massimo Toschi sull’accordo con il Gruppo Hera per la gestione integrata dei rifiuti
Per un recupero energetico
Attività operative della raccolta, del recupero, del trasporto, del trattamento e dello smaltimento dei rifiuti urbani e dei rifiuti speciali. È quanto prevede l’accordo siglato, lo scorso 12 dicembre, tra il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano e il Gruppo Hera, attraverso la sua società Herambiente S.p.A., specializzata nel trattamento e nel recupero dei rifiuti. Ne parla in questa intervista a www.vaticanstate.va Massimo Toschi, Vice Direttore Settore Servizi della Direzione delle Infrastrutture e Servizi del Governatorato.
Quali attività operative rientrano nell’accordo (raccolta, trattamento, smaltimento, recupero, innovazione tecnologica)?
Il servizio prevede le attività operative della raccolta, del recupero, del trasporto, del trattamento e dello smaltimento dei rifiuti urbani e dei rifiuti speciali. Tale servizio, secondo quanto indicato nel Trattato Lateranense del 1929, è qualificabile come un servizio pubblico avente interesse transfrontaliero nonché di interesse sulla tutela dell’igiene e della salute pubblica.
Qual è l’obiettivo strategico dell’accordo per entrambe le parti?
L’obiettivo è, come indicato nella Laudato sì’, Enciclica ispirata ai principi di sostenibilità ambientale ed economia circolare, adottare un modello circolare di produzione dei rifiuti. Obiettivo ora condiviso con impianti che consentono un recupero energetico.
Sono previste nuove modalità di esecuzione del servizio?
La principale novità del servizio richiesto è il monitoraggio analitico del ciclo dei rifiuti. In sintesi, attraverso l’analisi e la valutazione dei dati relativi alle quantità prodotte e alle tipologie dei rifiuti, attraverso l’individuazione delle criticità operative nonché tramite la riprogettazione del sistema di raccolta, potremmo migliorare l’impatto ambientale ed economico di tale servizio.
Quali standard ambientali e tecnologici verranno applicati?
Gli standard sono l’utilizzo progressivo di mezzi ecologici e l’individuazione nonché l’applicazione di nuove procedure operative che porteranno anche ad una nuova razionalizzazione dei punti di raccolta. Infine, non va dimenticato l’utilizzo degli impianti di smaltimento finalizzati alla trasformazione dei rifiuti in risorse energetiche.
Sono fissati obiettivi misurabili (es. % raccolta differenziata, riduzione rifiuti in discarica)?
Gli obiettivi sono già misurabili, ma raggiungibili anche grazie a corsi di formazione ora previsti, in materia ambientale, per i dipendenti dello Stato della Città del Vaticano e per coloro che svolgono le attività aventi impatto ambientale.
Come verrà monitorata l’attuazione dell’accordo?
Ai sensi del Regolamento esistente, l’attuale Servizio Giardini e Ambiente del Governatorato ha la competenza istituzionale della gestione dei rifiuti. Il monitoraggio dell’accordo è quindi affidato a questo Servizio, ma vista la complessità e rilevanza dell’attività, al monitoraggio dell’accordo si occuperà anche il Responsabile Unico del Progetto (RUP), l’Ufficio Giuridico e l’Unità di Controllo e Ispezione (UCI), in base alle proprie mansioni.
Come vengono gestiti i rifiuti speciali o pericolosi?
I rifiuti si distinguono in urbani e speciali. A sua volta, i rifiuti speciali in pericolosi e non pericolosi. Una delle novità di tale accordo, è interagire con un unico interlocutore che provvede alla loro gestione e smaltimento.
Qual è la durata dell’accordo?
La durata prevista nel contratto appena siglato è di 18 mesi.