4 maggio: San Floriano, martire
Testimone di Cristo
La tradizione narra che Floriano nacque nella seconda metà del III secolo, a Zeiselmauer, vicino Vienna. Venne battezzato ed educato cristianamente. Dopo alcuni anni di servizio come ufficiale nell’esercito romano, fu nominato capo della cancelleria del governatore imperiale a Lauriacum, l’attuale Lorch presso Enns in Alta Austria.
L’imperatore Diocleziano aveva nominato Lauriacum capitale della provincia del Noricum Repense, conferendole una certa importanza.
Quando scoppiò la persecuzione contro i cristiani anche a Lauriacum, quaranta fedeli vennero arrestati e imprigionati. Floriano cercò di liberarli, ma venne scoperto e portato davanti al governatore Aquilinus, il quale gli impose di sacrificare agli dei. Davanti al suo fermo rifiuto, fu torturato e, con una macina da mulino al collo, venne annegato nel fiume Enns. Era il 4 maggio 304.
Una vedova di nome Valeria trovò il corpo di Floriano e lo seppellì nella sua tenuta. Nell’VIII secolo, i Vescovi di Passau eressero una chiesa sul luogo di sepoltura del martire, prima affidata ai Benedettini e poi ai Canonici Regolari Lateranensi. Nel 1183 una parte delle reliquie del Santo furono trasferite a Cracovia, dove il granduca Casimiro II fece erigere in suo onore una basilica. Dal 1971 il Santo è il Patrono principale della Diocesi di Linz. È anche Patrono dei vigili del fuoco, ceramisti, fabbri, saponai e birrai.
