30 marzo: San Leonardo Murialdo
Una vita per i giovani
Un’esistenza al servizio della gioventù povera e abbandonata, per trasmettere la fede e far sperimentare la carità cristiana. È quella di San Leonardo Murialdo, nato a Torino, il 26 ottobre 1828, da una semplice famiglia. A 8 anni, fu inviato in collegio a Savona, presso i Padri Scolopi, dove rimane dal 1836 al 1843.
Durante l'adolescenza ebbe una crisi esistenziale e spirituale per cui ritornò in famiglia e terminò gli studi a Torino, iscrivendosi al biennio di filosofia. Poi, dopo una conversione e la scoperta dell’amore di Dio, sentì la vocazione e, il 20 settembre 1851, ricevette l’ordinazione sacerdotale.
Svolse attività di catechista nell’oratorio dell’Angelo Custode, fino al 1857, dove conobbe Don Bosco, il quale lo invitò a occuparsi della direzione dell’oratorio di San Luigi a Porta Nuova, che tenne dal 1857 al 1865. Quelle esperienze lo segnarono tutta la vita, perché comprese il bisogno di aiutare i ragazzi poveri e bisognosi di educazione e di formazione. Scoprì, infatti, i gravi problemi sociali della Torino dell’epoca, visitò le case delle famiglie povere, portando avanti la catechesi, aprendo scuole, e coinvolgendo i giovani nelle attività ricreative.
Nel 1866 si occupò dei giovani del Collegio Artigianelli di Torino. Per andare incontro ai bisogni dei ragazzi poveri e abbandonati e offrire loro una formazione, nel 1873, fondò la Pia Società di San Giuseppe (Giuseppini del Murialdo). Negli anni seguenti promosse una casa famiglia, la colonia agricola di Rivoli per la formazione cristiana e professionale dei giovani agricoltori, oratori, e varie opere educative. Promosse anche la stampa cattolica, si impegnò nell’Opera dei Congressi e nell’Unione Operaia Cattolica.
Morì, a Torino, il 30 marzo 1900. Paolo VI lo canonizzò il 3 maggio 1970.
