12 marzo: San Luigi Orione
Al servizio della carità verso i più poveri
San Luigi nacque, il 23 giugno 1872, a Pontecurone (Alessandria) da famiglia di modeste condizioni economiche. Iniziò a frequentare l’oratorio di Don Bosco a Valdocco, dove apprese l’amore per i giovani e la sollecitazione per il loro futuro. A Torino, rimase colpito dall’opera di carità fondata da San Giuseppe Benedetto Cottolengo.
All’età di 20 anni, non ancora sacerdote, aprì un collegio per ragazzi poveri a Tortona. Quando, nel 1908, Messina e Reggio Calabria vennero colpite dal terribile terremoto, fu tra i primi soccorritori. Per volere di San Pio X venne nominato Vicario generale della diocesi di Messina. Allo stesso modo, si prodigò per aiutare i terremotati della Marsica del 1915, salvando bambini rimasti orfani.
Si unirono a lui chierici e sacerdoti che formarono la Piccola Opera della Divina Provvidenza. Nel 1899 iniziò il ramo degli Eremiti della Divina Provvidenza. Il Vescovo di Tortona, il 21 marzo 1903, approvò la Congregazione religiosa maschile della Piccola Opera della Divina Provvidenza, i Figli della Divina Provvidenza (sacerdoti, fratelli coadiutori ed eremiti). I membri hanno un quarto voto di speciale di fedeltà al Papa. Su indicazione di Leone XIII, tra gli obiettivi della Congregazione, inserì nelle Costituzioni del 1904, l’impegno per ottenere l'unione delle Chiese separate.
Fu un ricercato predicatore, confessore e promotore dell’evangelizzazione delle masse di fedeli, attraverso pellegrinaggi, missioni, processioni, presepi viventi. Grande devoto della Vergine Maria, con il lavoro manuale dei suoi chierici costruì i Santuari della Madonna della Guardia a Tortona (1931) e della Madonna di Caravaggio a Fumo (1938).
Compì due viaggi missionari, nel 1921-1922 e nel 1934-1937, in Brasile, Argentina, Cile, Uruguay per fondare istituti scolastici per ragazzi poveri, opere di carità per disabili fisici e mentali, orfanotrofi. Malato di cuore, morì a Sanremo la sera del 12 marzo del 1940. I fedeli visitarono numerosi la salma e si affollarono al suo funerale, celebrato a Tortona. Venne canonizzato, il 16 maggio 2004, da San Giovanni Paolo II.
