Intervista al Direttore della Farmacia Vaticana sulla programmazione per il 2026
Tra missione e innovazione
L’integrazione della gestione degli incassi con i pagamenti digitali, l’automatizzazione del magazzino della Farmacia Vaticana, il pieno sviluppo delle operatività di vendita a credito e a distanza per garantire maggiore precisione, trasparenza e controllo. Sono i progetti che verranno realizzato nel corso del 2026 dalla Farmacia Vaticana. Ne parla in questa intervista a www.vaticanstate.va fra Thomas Binish Mulackal dell’Ordine dei Fatebenefratelli, Direttore della Farmacia Vaticana.
Qual è la missione della Farmacia Vaticana nella programmazione 2026?
La missione della Farmacia Vaticana per il 2026 è consolidare un servizio sanitario affidabile, competente e profondamente umano, capace di rispondere in modo organizzato ed efficace alle esigenze quotidiane delle persone che si rivolgono a noi.
L’esperienza maturata negli ultimi anni, e in particolare l’avvio della Parafarmacia presso il Braccio Carlo Magno nel dicembre 2024, ha rafforzato una consapevolezza fondamentale: la qualità del servizio nasce dal lavoro di squadra, dalla chiarezza dei ruoli, da una programmazione attenta e dalla capacità di ampliare i servizi di assistenza in ambito sanitario.
Il 2026 sarà quindi un anno orientato alla stabilità, al miglioramento continuo e alla valorizzazione delle competenze interne, con particolare attenzione all’organizzazione logistica e al flusso operativo della Farmacia, sia sotto il profilo etico sia tecnico.
Quali sono le principali priorità rispetto al 2025?
Rispetto al 2025, la priorità principale è il passaggio dalla fase di avvio e assestamento a una fase di pieno consolidamento operativo.
Nel 2025 abbiamo lavorato intensamente sull’organizzazione dei flussi, sull’integrazione dei nuovi spazi della Parafarmacia e sulla gestione delle risorse umane. Nel 2026 l’obiettivo è rendere questi processi più fluidi, standardizzati e sostenibili nel tempo, riducendo le criticità operative e migliorando ulteriormente l’esperienza dell’utenza.
Tra le priorità rientra il completamento di diverse iniziative avviate nel 2025, da portare a termine entro la metà del 2026, tra cui:
l’integrazione della gestione degli incassi con i pagamenti digitali, l’automatizzazione del magazzino della Farmacia Vaticana, il pieno sviluppo delle operatività di vendita a credito e a distanza, già avviate all’inizio del 2026, per garantire maggiore precisione, trasparenza e controllo.
Quali servizi farmaceutici si intendono potenziare o introdurre nel 2026?
Nel 2026 intendiamo potenziare in modo particolare i servizi di orientamento e di consiglio al banco, valorizzando pienamente la professionalità dei farmacisti e degli operatori.
L’esperienza della Parafarmacia ha confermato quanto sia fondamentale offrire non solo un prodotto, ma anche ascolto, chiarezza e un accompagnamento consapevole nelle scelte, soprattutto per i prodotti da banco, parafarmaceutici e per quelli a marchio Farmacia Vaticana.
A partire dall’esperienza maturata presso il Braccio Carlo Magno, è stato avviato un percorso di valutazione delle nuove esigenze dell’utenza e di ampliamento dell’offerta dei prodotti a marchio Farmacia Vaticana. In questo contesto, anche i due spazi della Farmacia Vaticana all’interno dei Musei Vaticani e dell’Emporio continuano a registrare risultati soddisfacenti, confermando la validità dell’impostazione adottata.
Un gruppo di collaboratori è già coinvolto nell’analisi e nella selezione di nuovi inserimenti, con particolare attenzione alla qualità dei prodotti, alla risposta alle richieste dei clienti e alle opportunità offerte dal mercato, sempre in coerenza con l’identità e i valori della Farmacia Vaticana.
È previsto l’ampliamento di servizi di consulenza, prevenzione o educazione sanitaria?
Sì, l’intenzione è rafforzare progressivamente la dimensione educativa e preventiva del servizio, attraverso una comunicazione più chiara, materiale informativo mirato e un approccio più strutturato al consiglio sanitario.
L’introduzione di nuovi prodotti integrativi a marchio Farmacia Vaticana rappresenta un’opportunità concreta per ampliare i servizi offerti, in particolare nell’ambito della Parafarmacia.
L’obiettivo non è introdurre servizi complessi, ma fare in modo che ogni contatto con l’utenza diventi un’occasione di educazione alla salute, in piena coerenza con i valori e la missione della Farmacia Vaticana.
Sono previste azioni di ottimizzazione della catena di fornitura?
Assolutamente sì. L’esperienza degli ultimi anni ha evidenziato quanto sia fondamentale disporre di una catena di fornitura efficiente, programmata e affidabile.
Nel 2026 l’attenzione sarà rivolta a una migliore pianificazione degli ordini, a un controllo più puntuale delle giacenze e al rafforzamento del rapporto con i fornitori, al fine di evitare urgenze, ritardi e sprechi.
Negli ultimi mesi del 2025, gli Organi di Governo ha inoltre concesso un ulteriore spazio di magazzinaggio, attualmente in fase di riadattamento. Questo consentirà di completare il progetto di automatizzazione del magazzino, con un significativo miglioramento nella gestione delle forniture e nella disponibilità dei prodotti per il servizio all’utenza.
Come viene garantita la tracciabilità e la sicurezza dei farmaci?
La tracciabilità e la sicurezza dei farmaci sono garantite attraverso procedure rigorose, controlli costanti e l’utilizzo di sistemi gestionali conformi alle normative vigenti.
Ogni fase, dalla ricezione alla dispensazione, è seguita con la massima attenzione, perché la sicurezza del farmaco rappresenta prima di tutto una responsabilità morale, oltre che professionale. La Farmacia Vaticana dispone di protocolli e procedure interne ben definite, che regolano le aree di lavoro e assicurano una gestione sicura e controllata dei prodotti.
Quali standard di qualità e sicurezza guidano l’attività della Farmacia?
L’attività della Farmacia Vaticana è guidata da standard elevati di qualità, trasparenza e affidabilità, che si riflettono sia nella gestione interna sia nel rapporto con l’utenza.
Un’attenzione particolare è riservata ai prodotti a marchio Farmacia Vaticana, che rappresentano un esempio concreto di equilibrio tra qualità, prezzo e identità. Questa linea è oggi tra le più apprezzate e vendute, a conferma della fiducia che l’utenza ripone nel nostro servizio.
Sono previsti sistemi digitali per la gestione delle scorte e delle prescrizioni?
I sistemi digitali già in uso continueranno a essere utilizzati e progressivamente affinati per una gestione sempre più precisa delle scorte e delle prescrizioni.
Già a partire dal 2022, grazie al supporto della Direzione delle Telecomunicazioni e dei Sistemi Informatici, sono stati introdotti processi di digitalizzazione e meccanismi di rifornimento automatico basati sulle scorte minime dei punti vendita.
Ulteriori miglioramenti deriveranno dall’introduzione del nuovo sistema di automatizzazione del magazzino. È inoltre prevista la valutazione di proposte da presentare agli Organi di Governo per il miglioramento dei livelli espositivi e di magazzinaggio della Parafarmacia, con una successiva fase di preventivazione e attuazione.
Nel 2026 il focus non sarà tanto sull’introduzione di nuovi strumenti, quanto sul migliore utilizzo di quelli esistenti, attraverso formazione mirata e maggiore consapevolezza operativa.
Come viene utilizzata la digitalizzazione per migliorare efficienza e servizio all’utenza?
La digitalizzazione rappresenta uno strumento fondamentale per migliorare l’efficienza interna e ridurre i tempi di attesa.
È già attivo un sistema di monitoraggio dei flussi e delle attese, visibile nella homepage del sito ufficiale della Farmacia Vaticana. È inoltre disponibile un’area dedicata alla gestione dei “sospesi”, consultabile dall’utenza tramite credenziali fornite al momento della prenotazione.
È stato inoltre completato l’inserimento dell’elenco completo dei prodotti a marchio Farmacia Vaticana, strutturato in tre categorie e reso disponibile per la consultazione operativa delle diverse aree coinvolte.
Sono state inoltre introdotte le smart etichette, che consentono l’aggiornamento in tempo reale dei prezzi nei punti vendita, garantendo un’informazione corretta e trasparente.
Un sistema ben organizzato consente al personale di dedicare più tempo alla relazione con l’utente, che rimane il cuore del servizio farmaceutico.
Come viene comunicata l’offerta di servizi e le informazioni sanitarie?
La comunicazione avviene principalmente attraverso il contatto diretto, il dialogo al banco e la chiarezza delle informazioni fornite.
L’esperienza della Parafarmacia ha confermato che una comunicazione semplice, coerente e umana è spesso la più efficace, soprattutto quando è supportata da prodotti di qualità come quelli del marchio Farmacia Vaticana.
Sul sito web è inoltre presente uno spazio dedicato alla comunicazione delle promozioni in corso e di quelle programmate, a supporto di una comunicazione trasparente e accessibile.
Quali indicatori vengono utilizzati per monitorare l’efficacia del programma 2026?
L’efficacia del programma 2026 sarà monitorata attraverso indicatori concreti quali: la regolarità delle forniture, la gestione delle scorte, l’andamento delle vendite, il livello di organizzazione interna, il riscontro dell’utenza.
Un indicatore fondamentale rimarrà anche il clima di lavoro del team, perché un gruppo coeso e motivato rappresenta la base di ogni servizio di qualità.
Quali sono le principali criticità e opportunità future per la Farmacia Vaticana?
Le principali criticità sono legate alla complessità organizzativa e alla necessità di coordinare più realtà operative in modo armonico ed efficiente.
Allo stesso tempo, le opportunità sono significative: la crescita del marchio Farmacia Vaticana, i risultati positivi della Parafarmacia al Braccio Carlo Magno e l’esperienza maturata nel lavoro di squadra costituiscono una base solida per affrontare il futuro con fiducia, realismo e autentico spirito di servizio.