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Santo del Giorno

Santo del giorno

19 gennaio: Santi Mario, Marta, Audiface e Abaco, martiri

Testimoni di Cristo fin o al sacrificio della vita

I Santi Mario, Marta, Audiface e Abaco sono ricordati dalla Chiesa cattolica come martiri dei primi secoli cristiani e la loro memoria liturgica cade il 19 gennaio. Le informazioni che li riguardano sono scarse e frammentarie e provengono principalmente da testi agiografici antichi, in particolare da una Passio di età tardoantica, rielaborata nei secoli successivi con intenti edificanti.

18 gennaio: Santa Margherita d’Ungheria

Una regina al servizio di Dio e dei poveri

Margherita d’Ungheria nacque nel 1242, probabilmente nel castello di Turóc, figlia del re Béla IV e della regina Maria, di origine bizantina. La sua nascita fu legata a un momento drammatico per il regno: l’Ungheria era stata devastata dall’invasione mongola e la famiglia reale si era rifugiata in Dalmazia. In quell’occasione i sovrani fecero voto che, se fosse nata una figlia, l’avrebbero consacrata a Dio come segno di riconoscenza per la liberazione del Paese.

17 gennaio: Sant’Antonio abate

Padre di una moltitudine di monaci

Antonio è un monaco considerato il padre del monachesimo. La sua esperienza è conosciuta attraverso la Vita di Antionio, attribuita a Sant’Atanasio d’Alessandria, scritta nel 360. Nato a Coma, sulla riva sinistra del Nilo, in Egitto, nel 251 circa da una ricca famiglia, a diciotto anni rimase orfano. Due anni dopo, prendendo alla lettera il Vangelo, vendette tutti i suoi beni e li distribuì ai poveri. Si ritirò nel deserto e cominciò una vita di penitenza.

16 gennaio: San Marcello I, Papa

Pastore integerrimo

La memoria di Papa Marcello I, ricordato dal Martirologio Romano il 16 gennaio, appartiene a una delle fasi più complesse della storia della Chiesa antica. Le fonti che ne parlano sono poche e spesso discordanti, tanto che la sua figura emerge più per frammenti che per una narrazione lineare. Di certo si sa che fu Vescovo di Roma agli inizi del IV secolo, che il suo pontificato fu breve e che venne sepolto lungo la via Salaria, nel cimitero di Priscilla, dopo la morte avvenuta lontano dalla città.

15 gennaio: San Mauro, Abate

Quando l’obbedienza compie miracoli

Mauro, figlio del patrizio romano Eutichio, entrò giovanissimo nell’ambiente monastico quando il padre lo affidò a San Benedetto, che in quel periodo stava dando forma alla sua esperienza comunitaria a Subiaco. Insieme a lui fu accolto anche Placido, figlio di un altro nobile, Tertullo. I due ragazzi, distinti per docilità e bontà d’animo, divennero presto particolarmente cari al fondatore del monachesimo occidentale; Mauro, più grande d’età, assunse ben presto un ruolo di fiducia accanto al maestro.

14 gennaio: San Felice di Nola, sacerdote

Si dedicò senza riserve alla carità

Esempio di fedeltà, umiltà e testimonianza cristiana vissuta fino alle estreme conseguenze, pur senza il martirio del sangue. La figura di Felice di Nola ci è nota quasi esclusivamente grazie ai componimenti poetici di San Paolino di Nola, che tra la fine del IV e l’inizio del V secolo mise per iscritto tradizioni orali ancora vive nel territorio nolano. Questi carmi rappresentano la più antica testimonianza storica sulla vita del santo, la cui memoria è rimasta fortemente radicata nel cristianesimo dell’Italia meridionale.

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