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Santo del Giorno

Santo del giorno

25 aprile: San Marco evangelista

Lo stenografo di Pietro 

Ciò che sappiamo dell’evangelista Marco ci è giunto attraverso gli Atti degli Apostoli e alcune lettere di Pietro e Paolo. Non faceva parte del primo gruppo degli Apostoli, ma fu discepolo prima di Paolo e poi di Pietro. Alcuni autori lo considerano essere il giovane, figlio della vedova Maria, che seguì Gesù dopo il suo arresto nel Getsemani.

28 aprile: San Luigi Maria Grignion de Montfort

Per andare a Gesù Cristo, bisogna trovare Maria 

Scoprì il cammino più facile, breve e sicuro per andare a Gesù e rimanere fedele alle promesse del battesimo: la Vergine Maria. Così San Luigi Maria Grignion de Montfort propose ai fedeli la consacrazione a Gesù per mano della Madre di Dio. Scriveva nel suo celebre Trattato della vera devozione a Maria: “È per mezzo della Santissima Vergine Maria che Gesù Cristo è venuto al mondo, ed è anche per mezzo di lei che deve regnare nel mondo”.

27 aprile: Santa Zita, vergine

La Patrona delle casalinghe, serve e fornai

Era già considerata Santa, tanto che Dante Alighieri la citò nella Divina Commedia poco dopo la morte. È Zita, che il poeta non solo la considera già Santa al suo tempo, ma la identifica con Lucca. Infatti, fa riferimento a “un de li anzïan di Santa Zita!”, nel Canto XXI dell’Inferno.  Gli “anziani” erano dieci magistrati che governavano Lucca, e Dante ne colloca uno tra i dannati alla pena dei barattieri.

26 aprile: San Rafael Arnáiz Barón

“Solo Dio”

“Solo Dio”: era il motto di Rafael Arnáiz Barón. E ancora: “Dall’amore di Dio viene tutto”. Era un giovane che pose al primo posto il Signore e ne fece la ragione della sua breve vita.

24 aprile: San Fedele da Sigmaringen, martire

Missionario apostolico in mezzo alle avversità

È il protomartire di Propaganda Fide, appartenente all’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, ucciso a soli 44 anni. È Fedele da Sigmaringen, nato nel 1578 a Sigmaringen, nell’allora Principato di Hohenzollern, da un’agiata famiglia. Suo padre si chiamava Giovanni Roy, che morì nel 1591, e sua madre Genoveffa Rosenberger.

23 aprile: Beata Maria Gabriella Sagheddu

Una vita offerta per l’unità dei cristiani

Un’esistenza offerta in giovane età a Dio per l’unità dei cristiani. È quella di Maria Gabriella Sagheddu. Nacque a Dorgali (Nuoro), il 17 marzo 1914, in una famiglia di discrete condizioni economiche. Fin da piccola, mostrò un carattere forte e volitivo, a volte anche capriccioso e volubile. Cominciò gli studi e li seguì con profitto, ma a causa di numerosi lutti familiari, fu costretta ad andare a lavorare per sostenere la famiglia.

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