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Santo del Giorno

Santo del giorno

27 giugno: San Cirillo d’Alessandria, Dottore della Chiesa

Il difensore del titolo della “Madre di Dio”

Viene definito come “custode dell’esattezza”, cioè custode della vera fede, e “sigillo dei Padri”. È Cirillo, nato probabilmente ad Alessandria, intorno al 370. Trascorse alcuni anni in monastero, poi, lo ritroviamo, nel 403, al seguito di suo zio Teofilo, Vescovo di Alessandria, a Costantinopoli, per partecipare al Sinodo detto della Quercia, nel quale venne condannato e deposto il Patriarca Giovanni Crisostomo.

26 giugno: San Josemaría Escrivá de Balaguer

Il Santo dell’ordinario

È considerato “il Santo dell’ordinario”, perché insegnava che anche le azioni semplici della vita quotidiana possono portare alla santità. È Josemaría Escrivá de Balaguer, Fondatore dell’Opus Dei. Nato, il 9 gennaio 1902, a Barbastro, in Spagna, ricevette una profonda educazione cristiana.

25 giugno: San Guglielmo Abate

Pellegrino, fondatore dell’Abbazia di Montevergine e della Congregazione benedettina verginiana strettamente legata al cenobio. È Guglielmo da Vercelli o da Montevergine. Nato a Vercelli, intorno al 1085, in una nobile famiglia, a soli 14 anni, iniziò a peregrinare per l’Europa.

24 giugno: Natività di San Giovanni Battista

Voce di uno che grida nel deserto

San Giovanni Battista è l’unica persona, insieme alla Vergine Maria, di cui la Chiesa celebra con una festa solenne la nascita. Secondo la tradizione, Giovanni nacque ad Ain Karem, e la sua venuta al mondo è considerata il primo segno visibile dell’inizio dei tempi messianici.

23 giugno: San Giuseppe Cafasso

Il “prete della forca”

Accompagnò ben 57 condannati a morte fino al patibolo, confessandoli e dando loro la Comunione, per sostenerli negli ultimi momenti della loro vita. Per questo, veniva chiamato il “prete della forca”. Questa sua attenzione per i carcerati rientrava nel suo amore per gli emarginati, i più bisognosi, per mostrare loro il Volto misericordioso di Dio.

22 giugno: Santi Tommaso Moro e Giovanni Fischer

Fedeli a Cristo e alla Chiesa fino al martirio

 Era il 22 giugno 1535 quando, nella Torre di Londra, veniva eseguita la sentenza di morte per decapitazione del Vescovo di Rochester, Giovanni Fischer. Era stato accusato dal re Enrico VIII di alto tradimento. Nella speranza di ottenere clemenza, Papa Paolo III, il 20 maggio precedente, lo aveva creato Cardinale, ma fu tutto inutile. La testa del Fischer rimase esposta all'ingresso del ponte di Londra fino al 6 luglio, quando venne gettata nel Tamigi. Al suo posto venne collocata quella di Tommaso Moro, Lord Cancelliere del Regno. Anche lui era stato condannato a morte per alto tradimento. La sentenza era stata eseguita il 6 luglio 1535.

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